Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!
Un medico, una persona un pò strana.
Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
Antisocial: High
Borderline: Very High
Histrionic: Very High
Narcissistic: Moderate
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Dependent: Low
Obsessive-Compulsive: Low
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Oggi ero stanca. E lavora la mattina e lavora il pomeriggio e rincojonisciti sulla metro che scendi al capolinea.
C'ho anche dei colleghi ossessivocomplusivi mica male, della serie che stamattina lasciano messaggi anonimi nel mio armadietto per dirmi di lavarlo, beh tanti cazzi, io vi rispondo, e ci metto pure non solo la firma ma pure il timbro. Cioè te sei anonimo e io mi timbro, guarda un pò che mondo uuuuuh guarda guarda.
E se i miei zoccoli puzzano sono cazzi miei, ancorchè i turbinati siano tuoi, per dire, no?
Poi niente, vado a dormì, post del cazzo.
Non diciamo stronzate, io credo che ho fatto il medico perchè c'avevo paura della morte.
Della malattia, della pazzia, della morte; poi le ho conosciute e non erano peggio di quanto credessi che allora semplicemente esistevano, che esistevano insieme a tutto il resto e la gente si ammala e muore e e la visione romantica della malattia mentale è solo una fregnaccia; credo di aver visto ogni tipo di oscenità possibile; anche se l'ironia tragica di tutto questo è possibilitata all'impossibile e allora forse no, ma ho visto e la vedo gente che si sputa l'anima e vive solo perchè respira e la gente che si spunta l'anima quando smette di respirare, gente che anni fa forse avrei pianto moltissimo e gente che soffre e che piange e urla e ancora gente legata, gente che ha perso ogni dignità, persone, gente, malati, pazienti, padri, figli, genitori. Nasci Vivi Soffri Muori. E tutto questo sa essere intimamente osceno, di una oscenità vera.
E le malattie non c'entrano un cazzo coi libri di medicina, che la gente sta male e soffre e delira e vomita e crepa nonostante la medicina e comunque la gente continua a farlo e a volte vedi che non si può fare nulla e non sei un cazzo; che allora sei un mercante di morte e vieni un minuto prima di un certificato e dunque di un beccamorto e quindi dispensi dolore.
Quando poi, ancora peggio, la morte diventa collega, puttana, amica beh allora succede che forse non fa più paura ed assurgi ad una verità elementare: cioè che la morte è una forma pornografia.
Credo di aver perso gran parte della mia umanità, mercanti di carne, di dolore e di morte, che suvvia dai siamo questo, ovvero a volte colghi questo lato; credo che il peggio arrivi quando questo lato permea il resto della tua vita e credo che sia solo una questione di tempo, e basta.
E forse lo sapevo anche prima che un giorno sarebbe successo che tutto questo dolore sarebbe diventato un aspetto della mia professione, e che allora quando vedevo la gente soffrire e morire io piangevo a mia volta sapendo che un giorno sarebbe venuto il funerale della mia empatia e della mia umanità, forse.
Non che l'altrui sofferenza non mi faccia più star male, ma molto meno, e lo fa in maniera poco invasiva ed ottundente, ovattata, che allora la gente muore eppoi io esco, accendo l'i-pod e vado via da tutto questo e a tutto questo ci sono talmente abituata e talmente ingranata che non è più speciale, è normale. Eppoi vado via.