Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!
Un medico, una persona un pò strana.
Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
Antisocial: High
Borderline: Very High
Histrionic: Very High
Narcissistic: Moderate
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Obsessive-Compulsive: Low
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Niente, prima stavo intufata nel traffico e c'avevo voglia di scrivere un post adesso che sono arrivata a casa m'è passata l'ispirazione completamente c'ho solo voglia di sbracarmi a pelle di giaguaro sul letto.
Cheppoi, insomma, oggi vado al lavoro e torno a casa e mi viene l'idea che c'è il sole e mi serve assolutamente una borsa estiva (dicesi idea del cazzo) vabbè insomma, decido di infognarmi su una via pontina che è un desertodromo per andare all'outlet di castel romano.
All'outlet c'hanno delle borse di merda.
Per tornare a casa la pontina si intoppa del tutto e ci metto due ore nette. Mi nevrotizzo. Quasi tampono una macchina.
L'outlet di castel romano fa cagare.
D'estate mi sento come un husky in zimbawe. (che io sappia dovrebbe fare più caldo che sulla metro A, in zimbawe, direi)
I cani da slitta insomma; ecco mettilo nel deserto e il cane da slitta sta demmerda, s'accascia.
Per dire, oggi sono viva per finta, c'ho 50 di diastolica e la massima mi arranca a 85; e sto morendo di caldo e qui ci stanno anche i moschini. I moschini sono la prova di come le giornate possano andare anche peggio, del tipo, ci potevano stare i calabroni, no?
Vabbè, proviamo a lavorà.
Che insomma oggi ero di guardia e non succedeva nulla. Faceva caldo. Leggevo Dylan Dog e riflettevo e introflettevo su questione trascendentali del tipo se per tornare a casa mi conveniva fare la via aurelia o la via di boccea che magari c'era meno traffico; insomma questo.
C'avevo voglia di fare qualche cosa. Qualsiasi cosa, non so, quella voglia attanagliante di fare il supereroe per cinque minuti e clap clap, una cosa del genere direi.
Che allora chiama stà signora, di 86 anni, scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria bella spinta in ossigenoterapia, mi dice che è gonfia e non si sgonfia anche se si è già fatta la fiala di furosemide, rantola, dice che le gira la testa, che c'ha il flusso della bombola a 9 ma che non respira; se posso andare a domicilio a vederla.
Ta-da. Abbiamo movimentato il pomeriggio! Arrivo, mi dia dieci minuti che sto da lei!!
Ah, ci voleva proprio una bella visita a domicilio, un bel massaggio shiatzu per l'ego, dai.
Mi faccio l'idea che risponda più al diuretico d'ansa e che vada aggiunto l'aldactone e anche un pò di risparmiatore; che al contempo vada reidratata; inizio a farmi seghe mentali splendide e carico la borsa con boccia di fisiologica, deflussore, farmaci e compagnia cantando; mi butto sotto al sole incocciante delle due di pomeriggio e arrivo sudata ma gioiosa et fiduciosissima a casa della signora.
La signora non c'ha un cazzo. Cioè è la solita solitudine e i sintomi ingigantiti affinchè qualcuno si occupi di te che sei anziana e sola e nient'altro. Tipicamente mi piace chiacchierare, ma ero andata lì per curare e la prospettiva della chiacchiera mi è sembrata sconfortante. Che palle.
Quelli che pessimisticamente avevo interpretato come rantoli non c'avevano riscontro obiettivo, non era granchè gonfia solo un pò di edemi declivi, dispnoica manco a parlarne, il bombolone era regolato male e la signora tuttosommato stava meglio di me che mi ero buttata di corsa sotto il sole con una borsa più pesante di me e mi ero fatta quattro piani di scale.
Ma vaffanculo. Fermo restando che mi fa piacere che la signora stia bene, del resto non sono ancora arrivata a godere degli scompensi cardiaci altrui, credo, forse.
Che prima sono andata dalla parrucchiera, chepperò si è operata alle tette (protesi da 450 cc, dicevano) che allora i capelli me li ha fatti una certa Agata. Vabbè.
Dice ti dispiace se i capelli te li fà Agata?
Col senno del poi mi sarebbe dispiaciuto moltissimo, ma il senno del poi viene poi, e insomma siccome si era fatta un cert'ora e mi ero rotta il cazzo mi è andata bene Agata, basta che mi fate le meches.
Agata dimostrava vent'anni, ma ce n'ha 17.
Mi ha fatto le meches itteriche, AgataLaStronza. Gialle.
Quando ho detto che non mi piacevano ha pianto.
Allora, posso far pianegre una ragazzina di 17 anni? No, dai.
Cheallora mi sono accontentata e vaffanculo. Mah.
Mi si è intasato il gabinetto di fazzolettini struccanti.
Cazzo. Porcalocaporca.
Pensavo che le salviette strucanti di Chanel con quello che mi costano almeno non intoppavano il cesso.
Ma come cazzo se levano i commenti? Ma l'ho levati? Boh, vabbè me metto a lavorààààà non me vaaaaa
Che insomma mi prende il diluvio effluvio fulminantissimo mentre vado a lavoro, che allora uno si trova dalle parti di casalbernocchi in mezzo al niente nullico e sta senza ombrello; e come dicono all'istituto di italianistica della Sorbona sò cazzi.
Mi rifiuto di comprarmi gli ombrelli per strada, mi fa tristezza, non so.
E allora mi sono alzata il bavero dell'impermeabile, mi sono accesa la sigaretta (si fuma da paura sotto alla pioggia) ho alzato il volume dell'i-pod (I won't gooooo, I won't sleeeeeep, I can't breeeeathe, until you're resting here with meeee da da da da da) e le macchine mi spruzzavano l'acqua addosso e non me ne fregava un cazzo e mi veniva troppo da ridere; che allora ho cominciato pure a cantare e vaffanculo.
L'impermeabile, che tanto impermeabile non era a stò punto, s'è fracicatissimo e l'ho dovuto appendere al cesso sperando che i pazienti non lo usino impropriamente, che non sia finita la cartaigienica, cioè. Cheppoi la gente è creativa, magari ti mette la merda in tasca, non si sa mai.
Stà cosa che il mio impermeabile di RalphLauren stia incustodito al cesso di questo posto mi turba abbastanza adesso che realizzo; no no devo levarlo, dai, mò lo vado a levare da lì e poi torno a postare.
Eccomi.
Vabbè, inoltre, ci sono un pò di anonimi che lasciano commenti; i miei preferiti sono quello che vuole dare fuoco al mio scooter (non c'ho più lo scooter, mi dispiace) perchè mi odia (giuro non so cosa gli ho fatto, oddio, magari è una persona che veramente c'ha motivo di odiarmi, non saprei) e quello che mi racconta che si mangia le batterie al litio perchè si vuole ammazzare (le batterie? maddai ahahahah, dilettante) ERGO ho dovuto chiudere i commenti del blog, perchè non mi andava di cancellarli volta per volta, che spesso contengono riferimenti alla vita reale; che invece questo è un non-luogo irreale, un contenitore di mie cose sceme e tale rimane.
Chi mi scrive che mi vuole distruggere lo scooter o che si vuole ammazzare per colpa mia o qualsiasi altra simpatica incombenza è pregato di dirlo a me di persona e non al blog; Grazie.
Sono una specie di metereopatica au rebour.
Oggi, per dire, è una giornata che influisce positivamente sul mio umore.
I ragazzi al simpatico SERTralino mi fanno un sacco di scherzi, del tipo che fanno finta che si sentono male, consapevoli che mi appanico facilmente, che oggi non mi volevo far fregare, e ho cercato di fare la simpatica a mia volta
- dottorè er mangusta ha sbrattato (N.d.A : vomitato)
- vabbè mò vengo
- dottorè ha pure collassato
- arrivo subito dai
- dottorè j'escono dei pezzi de robba dar naso
- oddio oddio gravissimo, sarà il cervello der mangusta che se ne esce dal naso
- dottorè je giuro venga
E niente, lo scherzo consisteva che mi avevano messo l'olio del motorino per terra e io ci sono scivolata e hanno riso.
Che mi sembrava di stare a scuola, che infatti loro dicono che quando ci sto io è come quando a scuola ci stava la supplente e potevi fare come cazzo ti pareva. Il che non è lontano dalla realtà.
Mia zia pensa che il marito la tradisce.
Mia zia non dorme a casa mia, nel senso che fisicamente sta qua che ci dorme, ma non dorme.
L'insonnia produce una litania ossessiva di recriminazioni nei confronti del marito fedifrago e nel dubbio si rivolgerà prontamente ad un'agenzia investigativa; che culo.
Mia zia ha un pigiama con le fragole.