Retrocavità degli Epiploon

Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!

BUBU SETTETE! GIOCHIAMO INSIEME ALL’ALLEGRO CHIRURGO? E COI PLAYMOBIL?

Utente: epiploon

Un medico, una persona un pò strana.

Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
Antisocial: High
Borderline: Very High
Histrionic: Very High
Narcissistic: Moderate
Avoidant: Low
Dependent: Low
Obsessive-Compulsive: Low
Take Personality Disorder Test

SONO IL CATTIVISSIMO GINGI L'OMINO BISCOTTINO: Gingy

IL MIO MITO PERSONALE COL BISTURI: IL Prof.ROBERT WHITE, NEUROCHIRURGO Prof.White

IL MIO MITO PERSONALE COL CHIHUAHUA: PARIS HILTON PARIS!

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mercoledì, 30 aprile 2008

Oggi mentre stavo sulla metropolitana e l'ennesima zingara demmerda mi chiedeva un pò centesimi c'ho avuto un'illuminazione.

Ho capito perchè la gente ha votato Alemanno.

Perchè la gente si pensa che gli zingari sono di sinistra.

Parliamo dei giòvani invece, oggi una ragazza mi ha chiesto se mi ero mai fatta la brown, che sarebbe eroina cioè.

La verità è che no, ma mi sarebbe sempre piaciuto, chepperò adesso sono vecchia per le droghe pesanti, sarei solo patetica.

Poi un altro mi ha chiesto se sapevo prendere una vena centrale, gli ho detto che si, ma la verità è che no, ma per tanti mesi ho preso vene del braccio alla gente dalle 7 alle 10.30 che allora quando mi chiedi se una vena la so prendere mi sento in diritto di dirti sempre di si, anche se parli di una centrale.

Poi l'estetista mi ha chiesto quando parto io come cazzo fanno lei e le sue amiche quando gli serve la pillola del giorno dopo, poi mi sono fatta la piega ai capelli anche se ce l'ho così corti che stanno piegati da soli.

Adesso vado a dormì.

Postato da: epiploon a 19:10 | link | commenti (2) |

mercoledì, 23 aprile 2008

Dedicato a Me e a Maria.
A Maria che è troppo brava in quello che fa e per quello che fa, e che è sprecata, e continua ad essere brava e a buttarci l'anima.
(sulle note di Laureata Precaria di Simone Cristicchi)
 
Dottoresse prelevatrici
con la borsa piena di provette traballanti
è il secondo tempo della storia,
di noi laureate in Medicina molto brillanti.

Tesi di laurea che giornatone
110 e lode e applausino anche della commissione
ma fare il medico in italia non è una bella situazione.
La neurologia ci mandava in visibilio
ma per campare facciamo pure prelievi a domicilio
che vita grama
ritorno pure a casa incazzata
che la provetta della protrombina me s'è rovesciata

Ti chiedi!!!
Quando cazzo arriva settembre che me parto e mando tutto affanculo
Lo vedi!!!
Qui a roma o fai studio alla magliana, o prelievi, o mesoterapie al culo. 
E lavoriamo pure al SERT coi tossici 
che è pericoloso, cazzo come me vedo male nei mesi prossimi.....

Postato da: epiploon a 16:29 | link | commenti (1) |

sabato, 19 aprile 2008

Insomma oggi pomeriggio alla fine menomale che mi sono ricordata che dovevo andare a questo corso, che avevo rimosso, che però me sò ricordata e menomale.

Insomma un corso per noi medici che quest'estate andiamo a lavorare nei College.

Il corso era facoltativo, nel senso che potevi anche non andarci: gli assenti erano 62.

Questo a dimostrazione che il tipico Giòvane Medico italiano è affetto dalla Sindrome Del Primario cioè che si crede che non c'ha più un cazzo da imparare e che ormai sà tutto, solo che il mondo non l'ha ancora capito, e allora non si abbassa ad andare a un corso del cazzo il sabato pomeriggio.

Io ci sono andata e ci sono rimasta male, cioè porcatroia la gente non sta bene, non c'ha voglia, non c'ha passione, è morta dentro.

Le domande erano del tenore: ma se uno c'ha un attacco epilettico io che faccio?

Ma nessuno ti ha spiegato che esiste il diazepam? annamo bene annamo.

Chepperò io c'ho un caratteraccio, e allora mi sono proprio alzata e ho risposto alla gentile collega: tesoro mio, si chiama diazepam, sta da qualche parte in qualche libro, studialo.

Poi chiedevano delle cose come: ma se i ragazzi giocano e ci dicono di partecipare con loro noi che facciamo?

Ma tesoro mio, ma che cazzo devi fare? Ma è ovvio che vai a giocare con loro, ma che sei superiore? c'hai la puzza sotto al naso? sei evitante? c'hai la scabbia? No, e allora certo che ci giochi!

Poi delle cose del tipo: ma se i ragazzi fumano? ma se bevono? ma se fanno sesso?

Al che io ho detto: ma che non siete stati ragazzini? cosa fa un ragazzino? si vuole distruggere e vuole sperimentare; noi non siamo chiamati a fare nè moralizzatori nè i censori, ma i medici, e allora facciamo il nostro lavoro, e al ragazzino facciamo vivere la sua adolescenza in serenità.

I miei colleghi sono quasi tutti dei coglioni completi, direi.

 

Postato da: epiploon a 21:33 | link | commenti (12) |

mercoledì, 16 aprile 2008

Strani personaggi si incontrano.

Io credo che me li scelgo un pò, metteteci il conscio, l'inconscio, il dado da brodo e tutto ma che capitino casualmente non credo, ma non lo escludo.

Oggi ha fatto ingresso il Professore.

93 anni, sette specializzazioni, ex medico sociale di una squadra di serie A; ha spaziato dalla medicina dello sport alle malattie tropicali passando per la neuropsichiatria infantile e quattro figli e un negozio di alimentari che se l'era comprato eppoi ha fallito, adesso ti offre il caffè rovesciandoselo addosso, e ti dice se va bene che per un onorario infimo fai studio con lui due volte a settimana.

Vorresti dire di no, poi guardi stò vecchio, i ritagli dei giornali sportivi, gli occhi, i tremori e gli dici che va bene.

Che cogliona, eh.

Postato da: epiploon a 11:07 | link | commenti (6) |

lunedì, 14 aprile 2008

Oggi ero l'unico medico presente sul convoglio della metro A, che culo.
La metro A è peggio della metro B perchè è più angusta e la gente puzza dippiù; la serie A della puzza di ascella è la metro A, per capirci.
Una sorta di carro bestiame su ferro che fa un casino pazzesco e c'è una porta sempre che non si apre, e un vagone sempre coi turisti scandinavi che vengono a roma a scottarsi il culo a villa borghese, e una vecchia coi capelli cotonati che la devi far sedere e se fai finta di niente la gente ti guarda malissimo: due cojoni, seduta stavo tanto bene, la vecchia pigliasse il taxi e non rompesse le palle a me che sto seduta, no?
Insomma, la gente si sente male sulla metro A quando c'ho l'i-pod nuovo, c'ho caricato nuove canzoni e sto andando a farmi una lampada, ovverosia quando a me meno mi va di fare il medico e non me ne frega proprio un cazzo della gente che sta male, onestamente.
Dice la gente, che c'è un medico?
Oh cazzo che palle, si ci sono io ma non mi va.
Vabbè non se può fà, si ci sono io.
La signora direi c'ha un attacco di panico, ergo in questo caso, gentili signori, non posso improvvisare le manovre che vedete in televisione (anche perchè non sarei in grado, ma non lo dite a nessuno) non vi regalo due minuti di scenografia da medical soap, posso dire che 9 su 10 è un attacco di panico, ci sarebbe bisogno di farmaci che non ho appresso, per cui ciccia.
Ma alla gente non piace sentirsi dire che non sei sicura e non piace che non fai qualche cosa, qualunque cosa, e non piace sapere, alla gente, che non gestisci la situazione.
Mi sò praticamente slogata un polso contenendo un attacco di panico con la forza delle braccia.
Cazzo, datemi una mano, no?
E no, tutti intorno, con questa modello RIPOSSEDUTA e io che la tenevo buona, e allora si avvicina una vecchia dice senta io ero un'infermiera di terapia intensiva la posso aiutare?
Si, si, reggimela, e visto che stavi in terapia intensiva reggimela intensamente che ne so, aiutami a reggerla, ma che non lo vedete che la dobbiamo reggere, ma che cazzo fate capannello intorno, ma mica è lotta greco romana porcaloca, ma che è il convoglio metro dei mentecatti questo qui?
Poi un finanziere col cane e il berretto se l'è presa sottobraccio e mi ha fatto i complimenti.
Non riesco ancora a capire per che cosa, devo smetterla di prendere i mezzi, cazzo.

Postato da: epiploon a 21:20 | link | commenti (6) |

domenica, 13 aprile 2008

Pare brutto ma non c'ho tempo di postare.

Lavoro come un'ossessa. Vivo anche ed è anche primavera e la primavera è allegorica.

Mi chiedete quando parto, la data non ve la dico per scaramanzia (che poi è una forma di rituale ossessivo..) comunque dopo l'estate, ecco.

 

 

Postato da: epiploon a 09:47 | link | commenti (2) |

martedì, 08 aprile 2008

A questo immagino che qualcuno si chiederà cos'è che faccio mai a livello di MED-MARCHETTE.

Del resto se leggete il blog di qualcuno lo fate per curiosare, spiare, intromettervi etc; un blog risponde ad istanze che sono a livello di soddisfacimento narcisistico per chi lo scrive e di soddisfacimento di curiosità afinilastica per chi lo legge; il tutto compatibilmente con la privacy di ognuno di noi.

Ebbene, faccio le diete e la medicina estetica. Prevalmentemente le diete e la meso, quella per la cellulite. Diete e cellulite.

Ecco, l'ho detto.

 

Postato da: epiploon a 22:35 | link | commenti (7) |

Liberamente ispirata a Dr. Dobermann, F. De Gregori.

Il tuo studio sta alla Magliana dr.ssa Dobermann
trecento d'affitto, zozzo e manco un quadro.
E per ora stai da paura, una regina,
anche se dormi di rado.
Vai a letto quasi sempre alle due due mattina,
e alle sette te sei già arzata.
Qual'è il prezzo, qual'è il prezzo,
Dr.ssa Dobermann, il prezzo che va pagato.
Per le cose che mai avresti immaginato di fare all'AllegroNosocomio,
ma ti rendono bene in privato.
Un pò de soldi e pure una cifra de tasse purtroppo
e un pò ce svolti, non è nemmeno peccato.
Sò le stronzate il tuo mestiere Dr. ssa Dobermann,
il tuo mestiere di med-marchettara
Se sei buona andrai all'inferno,
Dr.ssa Dobermann, ti stanno già a aspettare.
C'è il tuo nome nell'elenco,
puoi scommetterci, prova a bussare.

Postato da: epiploon a 22:18 | link | commenti |

Chiariamo in primis la natura della MED-MARCHETTA.

Orbene, ho lavorato troppo mi ballano gli occhi e mi è cascato lo yoghurt muller sulla lettera A della tastiera, quindi chiarire potrebbe essere difficoltoso anzichenò, ma chiariamo.

La MED-MARCHETTA è una prestazione medica a tutti gli effetti, la si svolge in regime di libera professione in senso stretto, in privato cioè, la MED-MARCHETTA è perfettamente legale e ci pago le tasse ed emetto regolare fattura, ma trattasi di prestazione che, da un punto di vista prettamente Professionale, è abbastanza degradante e non richiede grande abilità clinica o altro, ma rende bene, e che la fai solo per quello: per i soldi cioè, e i soldi che mi risulti raramente puzzano, e anche se e quando puzzano fai finta che odorano. Di base i soldi -bruttarello da dire- non puzzano mai. Mai.

La MED-MARCHETTA sono soldi che entrano, con la MED-MARCHETTA  ci mangi, ci campi e tutto, ancorchè tu stia praticando medicina con la M minuscolissima, medicina di serie Z ma come si dice a Roma ci svolti.

E va bene così. E ci devi stare. Per carità, c'è chi non ci sta, ma non sono io. Io ci sto.

Per un medico giovane è difficile tirare a campà; è molto difficile tirare a campà per un medico giovane qui in italia (per questo me ne sto andando, datemi tempo che me ne parto) e nel mentre che cerchi di campare per farlo ti devi abbastanza vendere.

E non è vero che certe cose non hanno un prezzo; tutto c'ha un prezzo e tutti siamo in vendita; dipende solo dal prezzo e di quanti soldi c'hai bisogno, solo questo, ecco.

Oggi, mentre facevo le mie MED-MARCHETTE immaginavo vicino a me i miei vecchi professori di Medicina, immaginavo questo concistoro di clinici e di quanto avrebbero disapprovato, quanto -forse- non se lo sarebbero aspettato, quando sarebbero stati delusi se mi avessero anche solo intravisto.

Me li sono immaginati giudicanti con lo sguardo severo di rimprovero, di ammonizione, di cartellino rosso permanente; sei una venduta, povera incapace, sembravi una brava, cazzo che delusione.

Mi sono immaginata M. l' Internista, e di quando interrogava e quando rispondevo a tono e io che la voce un pò tremava ma poi rispondevo e lui sorrideva e poi il vecchio CM immunologo che corregeva e non sapevo rispondere quasi mai.

E poi N. neurologo e le andature in un corridoio umido e anche lì domande, studio, soddisfazioni, umiliazioni tantissime e tutto questo e mi piaceva moltissimo e poi seguito del percorso e tante altre cose eppoi il Guru, il Maestro e alla neuropsicofarmacologia ed altre stronzate ed ero bravina.

Ero bravina, fossi stata bravissima avrei continuato a fare la Medicina vera, forse.

Siccome ero solo bravina e i soldi mi fanno gola e fare il medico anche un pò mi diverte eccomi qua.

 

Postato da: epiploon a 21:47 | link | commenti (4) |

lunedì, 07 aprile 2008

I'm a blonde barbie doctor in a dramatic world,
Life in italy is no possibilities!!
I can lose my hair, undress me in the bathroom,
Italian hospital, life is only invention.
Come on, Barbie, let's go diagnosing
I'm a Barbie doctor, in a Barbie world,
Life in italy, no possibilities!!

You can touch, you can play,
If you say, "It's always Parkinson",
I'm a Barbie doctor, in a Barbie world,
Life in italy, no possibilities

Postato da: epiploon a 21:03 | link | commenti (4) |