Retrocavità degli Epiploon

Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!

BUBU SETTETE! GIOCHIAMO INSIEME ALL’ALLEGRO CHIRURGO? E COI PLAYMOBIL?

Utente: epiploon

Un medico, una persona un pò strana.

Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
Antisocial: High
Borderline: Very High
Histrionic: Very High
Narcissistic: Moderate
Avoidant: Low
Dependent: Low
Obsessive-Compulsive: Low
Take Personality Disorder Test

SONO IL CATTIVISSIMO GINGI L'OMINO BISCOTTINO: Gingy

IL MIO MITO PERSONALE COL BISTURI: IL Prof.ROBERT WHITE, NEUROCHIRURGO Prof.White

IL MIO MITO PERSONALE COL CHIHUAHUA: PARIS HILTON PARIS!

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venerdì, 29 febbraio 2008

La budesonide e l'aripiprazolo per dire, li spingono ma costano tantissimo, cazzo, dice Peppuccio che sono sempre incongri, la spiegazione è che tutto sopra ai cento euro è abbastanza incongruo, diciamo. Dice che casco da un pero sò rincojonita e che i farmaci l'unica cosa che va tenuta presente è se sò congrui: meno di 100 euro a scatola: congrui, dai.

Mah, il farmaco non è la molecola, benvenuti nel mondo reale, il farmaco sò i soldi che ci girano intorno e ci girano come gira la palla saltellina quella che la tiri e zompa sempre, una cosa così.

Poi dice è morto il Grande Fautore dell'aripiprazolo, eh si, a spingere farmaci incongrui incappi nell'ira funesta del pelide SistemaSanitarioNazionale, no?

Postato da: epiploon a 23:55 | link | commenti |

Più gli anni passano più richiedi manutenzione ordinaria e straordinaria.

Speriamo che tutte stè creme servano a qualche cosa, per dire.

Postato da: epiploon a 23:25 | link | commenti (1) |

Che a me Peppuccio e Giggetto mi prendono per il culo che mi metto lo scialle di lana.
Allora, questa non è una fiction americana e io non sono la tizia che salva vite umane (ma ce mancherebbe!) e trova pure il tempo per farsi la trifacciale e il french manicure, questo non è l'ospedale americano con il giardino e la caffetteria, no dico qualcuno ha visto la teiera con l'uccellino?
Questo è un postaccio mezzo scantinato e io c'ho freddo che infatti stasera c'ho anche la febbre e la tosse e mi prendete per il culo se mi metto uno scialle de lana? Fatto a mano, tra l'altro.
Stasera resuscito la Maglieria Di Barbie e mi faccio i guanti, tiè.

Postato da: epiploon a 16:39 | link | commenti (2) |

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FAR TORNARE SEMPRONIO A POSTARE!!

Dapprima il Nostro ha avuto una fase di rituali ossessivi legati alle bottigliette dell'acqua minerale da mezzo litro da consumarsi previa studio meticoloso della posizione del tappo rispetto al libro, dopodichè ha s'è fatto l'esame di farmacologia e da quel giorno Sempronio non è più lo stesso.

Non lo incontri (dove sei??)

Non posta (scrivi Semprò, scrivi!!)

Verosimilmente non mangia manco più la pizzetta (questa è supposizione, ma ho un allegro ricordo di Sempronio che mangia pizzetta)

SEMPRONIO TORNA AL MONDO DEGLI ZOMBI-NOSOCOMIALI, fatti vivo, fatti morto, fatti il clonazepam, ma fai qualcosa che ti resusciti la voglia di scrivere.

(fossi in te Sempò commenterei, almeno quello, dai!)

 

Postato da: epiploon a 13:53 | link | commenti (6) |

Per rispondere a capsicum.

Era un solo una citazione immaginifica e retrò; non nego che il malato mentale non compensato e non contenibile è piucchealtro un violento che sputa e mena ed è pericoloso ed è una situazione del cazzo che si autoalimenta perchè se non gli basta se crede di non avere la tua partecipazione allora magari si cala le braghe e ti caga davanti e lo sappiamo tutti; d'accordissimo sul fatto contenzione (con tutto il disagio che si porta dietro ambilateralmente, volendo) è di base l'unica via e che è una situazione tutt'altro che romantica; ma il Grande Matto, quello che è nato nel 1939 che sembra innocuo e solo residuale, quello che si è fatto l'OP com'era beh di base mi fa molta tenerezza. Potrei dire pena, che è un sentimento orribile perchè crea un muro gerarchico di pietà organizzata ai danni altrui, mi si, mi fa pena, ecco. 

Postato da: epiploon a 13:23 | link | commenti (3) |

giovedì, 28 febbraio 2008

"SE FOSSI MATTO CHIEDEREI..."
di Emilio Lupo
Segretario nazionale di Psichiatria Democratica

Se fossi matto mi interrogherei sul tempo.
Nel manicomio, infatti, il tempo non esiste.
Se mi dicessero che siamo nel 1997, mi interrogherei, ancora una volta sulla vita e sul tempo che mi e' stato rubato, sulle cose che non ho potuto fare e su quelle mi sono state impedite.

Se fossi matto mi chiederei perchè dopo tanto tempo dalla legge di riforma psichiatrica sono ancora qui.
Se fossi matto vi chiederei perchè oggi alcuni pensano di lasciarmi ancora in manicomio, perchè a due anni dal duemila sono oramai vecchio più che matto e perciò i vecchi, che contano come i matti, è meglio che non si muovano, non si debbono muovere da qui.

Se fossi matto mi chiederei: che cosa state facendo per me?
Se fossi matto vi chiederei com'è il mare, di che colore è il vostro cielo, qual'è il profumo della vostra donna e se esiste ancora la casa dove sono nato.

Se fossi stato matto vi parlerei dei lunghi inverni passati in reparto, a contare le mattonelle, delle allucinazioni che mi hanno aiutato a sopravvivere, dei cessi sempre sporchi e dei riscaldamenti sempre guasti.

Se fossi matto vi parlerei del caldo d'agosto, dei miraggi del mare, che passavano per allucinazioni.
Se fossi matto vi chiederei di vedere la Casa Famiglia del mio quartiere, di conoscere gli operatori del mio Distretto, di guardarli negli occhi, di parlare con loro del mio futuro, del mio presente.

Se fossi matto vi chiederei di mangiare la neve, di andare al cinema, di sapere chi possa chiamare di notte se dovessi sentirmi male o semplicemente solo.

Postato da: epiploon a 21:54 | link | commenti (1) |

Non si sa come entri nel gorgo di certa medicina di serie C. Anzi lo sai benissimo, ecco.

Allora, ci stanno quelli che all'inizio della carriera giustamente fanno le riserve in serie A e fanno i panchinari eppoi forse magari ci giocano da titolari e forse no ma a loro gli piace il nome della squadra  eppoi oltre le possibili vie di mezzo ci stanno gli squilibrati, che li butti serie C e cominciano a correre come matti e si fanno male e qualche volta segnano ma l'importante è che corrono e di base si bruciano anche perchè poi le squadre non li vogliono. Personalmente gioco così, in attacco squilibrato, in serie C ma giocare veloce e corsa convulsiva, che in panchina mi rompo troppo il cazzo.

E a volte l'attacco della serie C dà delle soddisfazioni tremende, a volte calci in culo clamorosi che non è detto che manco ti ripigli.

Qualcuno diceva che non devi aver paura di tirare un calcio di rigore che non è da questi piccoli particolari che si giudica un giocatore, personalmente sono dell'idea che invece che su quel calcio di rigore ci puoi giocare a testa o croce tutto quello che c'hai da perdere e via e che un giocatore si, si giudica così, quando sta solo davanti alla porta e o vabbene o vaffanculo.

E quando va bene che invece era molto facile che potesse andare affanculo beh allora lì c'hai un senso erroneo di completezza pervasiva che è la droga più potente del mondo, cazzo, e pensi che fare il medico certe volte è così bello che non c'è altro.

 

Postato da: epiploon a 19:28 | link | commenti |

mercoledì, 27 febbraio 2008

Gli impiegati degli uffici pubblici si ammalano.

Gli impiegati della ASL si ammalano dippiù.

Dice venga la mattina.

Io non so voi che state male, ma io che sto male pure io ecco, la mattina c'ho da fare e lavoro e per arrivare qui a un orario decente ho attraversato roma con l'autobus e c'ho la febbre e la bronchite e una mattinata piena di cose da fare col cervello presente a sè stesso, non so se rendo.

Dice abbia pazienza. Vabbè.

C'hai un oretta per fare la spesa, che di qualche cosa tocca campà, e allora vai al GS e fai la fila ai salumi che la gente va piano e non c'ha fretta e io si e piove e la busta si frantuma e si sbraca e l'ombrello è sbrindellato cazzo.

Vai all'ordine dei medici e prendi il numeretto, c'hai in mano due borse della GS sfracagnate e l'ombrello e c'hai la tosse.

Perfetto, hai il numeretto.

Ce ne sono dieci davanti a te.

Ma non erano dieci, era una collega scema che aveva preso dieci volte lo stesso numeretto, e allora nel mentre che esci che la signora CascaPera ti chiama che je serve il synflex ma con lo stomaco come fa ma l'antra ma la nota ma il certificato ma il lyrica quello se lo prende la portiera lo voglio anche io è bono ma il catarro ce l'ho denso e allora e allora ma stanotte dormo male, ecco, nel mentre chiamano il numeretto e ti slittano avanti quelli dietro. Vaffanculo cazzo, vaffanculo.

Allora poi dice perchè uno c'ha la bronchite e la febbre e fuma e campa con lo jocca andato a male e i budini scaduti, ecco.

Poi ti chiama quella che dice che è depressa e forse incinta, e sembra anche brutto dire che non te ne frega un cazzo ma non me ne frega veramente un cazzo.

BUONANOTTE.

 

Postato da: epiploon a 23:41 | link | commenti (1) |

martedì, 26 febbraio 2008

La vita è bella anche se fa male, come la guerra in quella canzone di De Gregori, come le sigarette, come le noccioline molto salate.

Laura mi aveva convinto tempo addietro della verità della sicurezza delle cose che si contraddicono simultanee e mi aveva guardata aliena mentre le dicevo qualcosa per scandilazzarla e basta, e oggi rivederla che mi piangeva un pò addosso mi ha fatto molta tenerezza e mi ha dato l'idea che i Punti Fermi anche loro devono essere fermati e anche loro cadono nelle proteiformi trappole di quella cosa lì che forse alcuni o molto ingenui o molto coraggiosi la chiamano anima se c'è (?)

Laura c'ha un'idea fragile piccola di una piccolezza inesatta e dispari e allora si rompe molto più di quanto mi avesse dato a vederla e allora sono luoghi stabilizzanti, droghe pesanti, trappole giganti e i suoi occhi grandi che cadono nei giochi dei grandi e allora Laura io so solo dirti che forse è molto facile confondere la gente e confondersi quando si parla con la gente e quando si pensa al pensiero degli altri che ti pensano addosso e a volte le facce piangono e quando sono le persone sbagliate a piangere allora pensi che tutti dovremmo piangere tantissimo.

E Laura che mi chiama alle undici e ventinquattro di stasera anche se la conosco nella veste che doveva solo portare dei pantaloni brutti sopra a delle calze deformi e guardare storta aberrante per portare la sua dolcezza a spasso; cazzo quanto ci si sbaglia. Ci Si Sbaglia. Ti ho sbagliata e non lo sapevo chi era e la livella di chi gioca al gatto col topo con te con delle psicotrappolette da persone adulte e stravaganti ed essere il giocattolo di qualcuno io quello da te non me lo sarei aspettato credo mai. E se mi leggi e quando lo fai sono sicura che mi fraintendi, ma ce la fai, vai avanti e non è vero niente; o solo per poco forse; e comunque anche se ti sembra io dico bene solo quello che non mi riesce.

Postato da: epiploon a 22:28 | link | commenti (1) |

domenica, 24 febbraio 2008

Questo fatto di andare a lavorare a Londra mi ha dato una vitalità nuova assolutamente funzionale, ullalà ullalà.

Mi va di fare la lavatrice!! Strano!! Famola, và.

Nero o colorati?

Postato da: epiploon a 22:47 | link | commenti (4) |