Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!
Un medico, una persona un pò strana.
Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
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Ecco, parliamo di cose allegre, per esempio dei SOFFOCHETTI.
I soffochetti io li so cucinare, anzi li ho inventati io! Allora, è molto facile, prendi questi quadrati di merluzzo surgelati findus, li ficchi in una teglia, ci butti sopra un bicchiere d'acqua e la teglia la metti venti minuti al forno. Pronti.
Sono così brutti, e bianchi, e secchi lattescenti e insomma, donde il nome. SOFFOCHETTI.
Non hanno un gusto, danno solo un senso del soffocamento e di terminalità quando li mangi, fanno schifo, a volte ci metto anche la menta quella dei barattolini, ancora peggio.
Poi so fare Il Pollo, per me il pollo si fa solo così, pigli un pollo di quelli interi del tipo fattoria torresina, gli ci metti dentro previa squarcio dei pezzi di limone e del pepe, abbastanza; ovviamente non gli concedi manco un cucchiaino d'olio e lo cuoci, sempre in forno, sempre in teglia, finchè non rigurgita il limone dall'interno, che a quel punto inizia a ruminare e a dare segni di quasi-vita propria, autonoma, il pollo.
E hai paura che si devasti perfino il forno tanto il pollo esubera limone e bolle e allora significa che è pronto.
(Uso solo teglie usa e getta, ma le riuso un paio di volte, anche tre o quattro)
Ecco, questo di cui sopra, non è un pollo alla diavola è un pollo incazzato e non è manco un pollo al limone è un pollo stitico e masochista; ma questa ricetta non è mia.
Non so se avete visto manuale d'amore, il film, che ne hanno fatti due, io dico l'uno, il primo.
Insomma ci sta questa coppia (margherita buy e sergio rubini) che vanno in un villaggio turistico e lei vuole fare i balli di gruppo come checco-e-monica, mentre lui si vuole fare i cazzi suoi.
Ebbene, prendete noi due, prendete le vacanze di natale in un posto caldo, prendete me che vojo fà i balli di gruppo con checco-e-monica e lui che invece se vuole spanzà all'ombra e al limite andare sott'acqua e spararsi la fiocina sulle palle (non ha molta mira, altre qualità, ma no la mira).
Questo è peggio della melma nel lavandino.
Secondo poi, vogliamo ovviamente l'albergo cinquestelle solo con l'animazione italiana perchè siamo scemi e solo direttamente sul mare perchè siamo pigri e con la piscina riscaldata perchè a me di fare il bagno a mare non mi va proprio.
Eppoi sta cosa dell'allinclusive, lui insiste che se alle tre di notte vuole le patatine con lo champagne rosée deve esserci uno schiavo che gliele porta e devono essere pure calde e croccanti; io dico ti fai un ansiolitico alle dieci alle tre dormi e possiamo sorvalre su stà cosa dello schiavo, ma lui dice no, e io mi scompenso.
Cioè alla fine maldivezanzibar per me se poteva andà pure a roseto degli abruzzi tanto gli interni dei villaggi sono tutti uguali al'outlet di valmontone vabbè basta, decidiamo stè cazzo di vacanze di natale da coppia di italiani con insufficienza mentale grave.
Stà cosa delle patatine di notte, poi, è triste. Ma ci sono io coi miei pigiami di lana e la maglia della salute, no? (ecco se fa caldo la maglia di sotto no, magari)
Stamattina ho fatto un frontale col busto (in marmo) di ezio sciamanna, ero sovrappensiero.
La gente quando sbatti e ti fai male ride, poi quando vede il sangue (poco, un taglietto) gli viene da ridere ancora dippiù solo che deve darsi un contegno. Poi guardo la gente che ride e mi accorgo tantopiù che sono quei ragazzi a cui il venerdì gli faccio quella specie di lezioni-tappabuchi (inutili).
Vabbè, poi adesso torno a casa, metto a fare gli spinaci in padella solo che mi distraggo a vedere un video scemo su youtube, per cui mi si bruciano gli spinaci, cioè si attaccano alla padella (antiaderente) e fanno un sacco di puzza; al che metto la padella sotto il rubinetto solo solo che gli spinaci attaccati (alla padella, appunto) si impregnano d'acqua (è molto igroscopico lo spinacio) e il lavandino si riempie di melma verde, intrusiva. Ma vaffanculo.
Nel frattempo stavo caricando la lavatrice e bollendo il riso che non scuoce mai (almeno quello)
Fatto sta che adesso c'ho una cucina che è una catastrofe atomica e fumi tossici etc, una macchina del gas che è uno sfascio, il lavandino pieno di un blob verde e mi devo fare ancora la doccia, e stendere la lavatrice, che cojoni.
Vorrei una vita del tipo che arrivo a casa (ovviamente dopo una giornata appagante, no contrattempi, scompensi etc) e metto la musica classica e mi fumo la sigaretta su una poltrona, non succederà mai, se succede come minimo me piglia fuoco la poltrona e zompa lo stereo e la musica e tutto.
Un anno fa ho conosciuto la Signora G. era il periodo di natale e a natale siamo tutti più buoni; io ero semplicemente incuriosita.
Girava per un cortile dell'ospedale, la vedevo sempre, ma non c'aveva un motivo preciso per stare in quel cortile, non era una paziente, girava, aspettava niente.
La Signora G. anziana e accartocciata, parecchi anni fa l'hanno cacciata da un ospedale di lungodengenza, un ex OP, dove stava da sempre e sempre lì; il che è un pò come abbandonare un cane per strada illudendosi di renderlo libero e felice, che invece quello alla prima macchina che passa ci finisce sotto.
Ma se non vai a vedere che fine fa questo cane ti illudi che quello sia un sistema giusto per affrancarlo sostanzialmente; in via concettuale sono pefettamente d'accordo, ad oltranza; però non si può far finta che non sia un passaggio ipocrita dalla contenzione alla disorganizzazione vaga; o peggio alla scotomizzazione sistemazzata ed accettata, avallata da leggi socialmente splendide, ancorchè adattabili pochissimo ai casi della Sigora G. e tanti altri in giro, non so è un discorso grosso, non so bene che pensare.
La metafora del cane fa schifo,si, l'intento è quello.
Vabbè io e la Signora G. parlammo, mi disse che voleva tanto andare alla messa la domenica dopo, eccosì ce l'ho portata, poi l'ho portata a pranzo eppoi l'ho riportata in questo posto dove dorme, dove c'è anche un centro anziani e tanta gente, che sono tanti cani che sono stati mandati a finire sotto le macchine, finchè non muoiono, fino ad esaurimento scorte. Gente che di base dove la metti? che non rientrano nell'organizzazione del territorio, che non rientrano in nessun dove, insomma merda.
Mi ricordo che abbiamo giocato a scarabeo, mancavano i pezzi, ci siamo arrangiati con le casette del monopoli, è stato noioso e molto triste. Non volevo rimanere ma non sapevo come andarmene.
Ogni tanto la Signora G. mi chiama, non sempre le rispondo.
Stamattina ho risposto, dice un amico suo, insomma è morto, è scivolato. E allora possiamo fare quelli col prosciutto sugli occhi quanto cazzo ci pare ma questo qui, questo amico suo, è morto, scivolato e se ne sono accorti due giorni dopo, è scivolato in quello che resta di un manicomio, e se ne sono accorti due giorni dopo, scivolato, al manicomio, scivolato e se ne sono accorti due giorni dopo, nel 2007.
Domani devo parlare con la mia capa.
Lei vorrebbe che io continuassi a collaborare con lei, io ho preso un'altra decisione. Mi dispiace, molto, ma si va avanti dove meglio si riesce, e via.
Affrontare questi discorsi, discorsi abandonici, fa male, uno tenderebbe a posticiparli, a non affrontarli, perchè non solo lacerano, ma strappano.
Per tanto tempo ho preso quell'ascensore, ho salito quelle scale, ho attraversato quei corridoi e ho preso il caffè in quelle cucine e i pazienti li conosco di nome, di data di nascita, di diagnosi, di lacrime, di compleanno, di abbracci.
A lei, alla capa, mi ero affezionata, a lei come ad altre persone che stanno lì dentro, ma poi la vita è quello che ti succede mentre tu te la programmi, e arrivano altre opportunità, e allora non c'è spazio per quel caffè in quella cucina e quel sapore di sentirsi a casa, via andare.
E' difficile, fa male, ma quando ti hanno detto che un giorno diventavi adulto c'erano anche queste cose dentro, sottintese, per questo nessuno vuole diventare grande, ecco.
Quando sei grande devi sapere chiudere una porta in faccia alle persone che ti hanno fatto sentire a casa, e dire scusate me ne vado e no non è colpa vostra, e grazie di tutto, ma devo andare altrove, ciao, e solo perchè dico ciao non vuol dire che non mi fa male, ma devo rimandare questa sensazione, e la mia capa non se lo meritava che la mollassi, contava su di me che non la mollassi, nemmeno se lo poneva il problema che la molassi, forse.
Essere adulti significa comportarsi da stronzi, anche; e essere grandi è un gioco stronzo, un gioco al massacro, un gioco alla guerra. Scusate.
Il pianista ancora suona. Giuro, suona, lo stronzo.
Ho deciso che si chiama Ignazio ha 36 anni e vive con il padre demente e un gatto persiano di 17 anni che si chiama cristal e sta per schiodare se non fosse che gli dà il mangime potenziato con le vitamine del gruppo B; guida una bmw grigia del 1998 ma l'ha messa metano, sicuramente non ha un buon rapporto con la fidanzata e si mangia un sacco di crusca, vede CSI, non gli piace l'azzurro, ha la psoriasi, non crede che un antidepressivo lo possa aiutare, legge e suona e manda affanculo il tempo in questo modo piucchealtro, è uno di quelli che si lamenta quando tagliano i ficus in giardino, è uno di quelli che gli frego la posta ogni tanto, credo legga l'espresso.
Mò a Ignazio gli vado a suonare il campanello e gli dico che qui c'è gente onesta (io! come no? dai!) che domattina s'ha da alzà la smettesse di martufare le palle si mettesse il cortisone sulla psoriasi, rottinculo.
Mi è stato dedicato, da un futuro collega, questo divertentissimo fotomontaggio, divertentissimo anche nel titolo e allora grazie, è carinissimo è veramente un tajo, ma non sono buona ma noo, è tutta nà farsa eh eh. Cheppoi con stè cose mi fate fare dei trip dell'ego, mi fate alzare la pressione endocranica, pupilla in midriasiiiiii mannitoloooooo!! grazie, l'ego fa iuppi iuup.
Santa dr.ssa C. Protettrice Dei Fuori Corso

Ci sta uno/a al palazzo mio che suona un cazzo di pianoforte, e è una pippa, e io voglio salire su e fratturargli le falangi una ad una ad una zac zac voglio proprio che facciano zac zac io non so nemmeno chi è, ma stò cazzo di rumore è un'emorroide acustica.
Queste sono le situazioni da nero bifamiliare che quella del secondo piano tanto gentile e tanto onesta pare ti ficca un trinciapollo in su per il culo, rendo?
C'era un periodo, estate, anni fa, una delle tante estati passate a roma a studiare, e quella del piano sotto fracassava le palle che facevo rumore con gli zoccoli e mi mise la superattak sul campanello, allora io scesi e le misi un pesce surgelato credo tipo una sogliola sullo zerbino, e questa guerriglia condominiale è continuata finchè quella sotto non è morta (non l'ho ammazzata io, era vecchia)
Poi invece l'amico del BONG quello tossico, che se lo sono bevuto un pò di sere fa che disegnava cose sul muro di un ambasciata, beh io gliel'ho detto di astenersi dal fare qualsiasi atto da mente disabitata, anzi, nell'essere il più naturale possibile, invece ha cagato sul cappotto del perito, si sapeva e allora adesso è solo uno dei tanti che volendo passare per matto s'è comportato da scemo, bravo scemo.
Che altro dire, ho ancora la tosse, buonanotte.
Che post demmerda eh? emorroidi, trinciapolli inappropriatamente posizionati, cagate; del resto dove c'è odore di merda c'è l'essere (non è mia, ma non so di chi è)
Ieri pomeriggio ho discusso col drHouse.
Insomma c'era lui sullo schermo che insisteva che era parkinson al che io ho messo stop e gli ho detto: gregò ma sei cretino è huntington, dai, ma me lo stai affà apposta, da te non me lo aspettavo, è huntington!! Infatti poi l'ha detto, ecco. Però alla fine erano tremori da intossicazione da caffeina.