Un blog con la sindrome di Asperger, uno spettro autistico che la notte vi fa paura: bubu settete!!
Un medico, una persona un pò strana.
Paranoid: Low
Schizoid: Low
Schizotypal: Low
Antisocial: High
Borderline: Very High
Histrionic: Very High
Narcissistic: Moderate
Avoidant: Low
Dependent: Low
Obsessive-Compulsive: Low
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IL MIO MITO PERSONALE COL BISTURI: IL Prof.ROBERT WHITE, NEUROCHIRURGO
IL MIO MITO PERSONALE COL CHIHUAHUA: PARIS HILTON

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Dai, tra un pò torno a fare i post di Medicina seria, i casi clinici carucci, anche se questi casi clinici di frontiera tra psicopatologia e personal disperazione non sono male, cioè sono molto adatti ad essere postati dal terrazzo mentre cerco di centrare il sellino dello scooter di quella del piano di sotto con dei pezzi di polpette.
Avventure del BONG - Parte seconda à rebours (per garantire la praivasi del diretto interessato la storia è stata opportunamente modificata in maniera tale che non possa essere a lui ricondotta)
La condotta abusante del BONG inzia dieci anni fa, il BONG era appena tornato da amsterdam dove s'era appena riportato grammi 30 di fumo (nero altresì detto mollaccione) trafugandolo all'interno di un Mars, incavanolo col coltellino al posto del caramello, a prova di cane. Insomma a stò punto il BONG doveva partire dal casilino per arrivare in calabri-fornia.
Cinque in macchina, in una FIAT RITMO (bella cagata de macchina) col condizionatore che condizionava odore di piscio di gatto, dice, che col sudore formava una mappazza. il BONG -previdente!- si era premunito di una confezione di tavor (tm) da 2.5 sottraendolo dal comodino della nonna, l'idea del BONG era dormire per tutto il viaggio, ma non accadrà.
Prima di iniziare il viaggio il BONG si fa le tavor "a panino" (una sopra all'altra, N.d.Epi) sublinguali, perchè glielo aveva insegnato il Mon Ciccì l'amico suo, che adesso l'hanno carcerato, il motivo non l'ho capito, dice che s'è inculato le xbox in un centro commerciale, non si capisce. Insomma, arrivato all'altezza di Orte il BONG nota che non gli avevano fatto un cazzo, e se ne fa altre tre a panino (a stò punto, secondo me, era un big-mac) insomma il BONG inizia a farsene una appresso all'altra, e dice che, a questo punto, si sente un pò fatto, però vuole farsi un viaggio-trip (sic) e continua a farsi stì panini di tavor, di nascosto.
Si fa l'ora di pranzo, e siccome il Mon Ciccì (che è una specie di mentore-guru oltre che l'amico) gli aveva detto che se le scioglieva nell'aranciata te faceva deppiù ne scioglie tre o quattro nella fanta.
A stò punto arriva in calabria e il padre si incazza perchè vede che sta strafatto, e si incazza ancora dippiù perchè non riesce a capire come ha fatto a farsi di qualcosa stando in macchina con lui, c'è da dire che una settimana prima il papà BONG era andato a ripigliare il figlio in commissariato perchè l'avevano fermato che spacciava le pasticche uccelletti rosa (sic)
A stò punto il BONG collassa e i parenti calabresi lo portano dal cugino, giovane medico, anch'egli abusante, che gli da un pò di latte e gli chiede che s'è fatto, ma soprattutto se ce n'ha ancora.
(continua)
Ognuno c'ha un incubo.
Il mio incubo si chiama P.: premio cagacazzi dell'anno.
Uno cerca di dare una mano, cioè tante volte pure un braccio agli altri; solo che tante volte gli altri ti fanno cascà le braccia: carissima P. gioia mia, io ti do la mia disponibilità, mi alzo alle 9 anche se stamattina potrei svegliarmi quando cazzo mi pare, ti aspetto alle 10 e te alle 10 e mezza mi dici che vieni all'una.
P. non chiede, pretende, P. è talmente squinternata che poi si incazza anche quando le dici che all'una non puoi, che al di là di darle una mano te c'hai anche una vita e delle cose da fare. Cioè volendo me ne potrei anche andare al mare, e comunque non sono cazzi tuoi perchè non posso stare tre ore ad aspettarti.
Non mi piace fare la parte della cattiva, essere scostante, ma certa gente dovrebbe essere veramente mandata a fare in culo senza passare dal via.
E non sono intollerante, sono esasperata. E adesso la cara P. se la prende in quel posto dove il sole non batte, ancorchè sia una giornata assolata.
Sulle foto nel sito della Neuromed ci sta il buon Maestro in persona che, vestito con la sempiterna informale camiciola, c'ha a che fare con una Montalcini azzimatissima.
E' brava Orietta Berti.
Insomma un tizio che è arrivato al MEDonald dice si era intossicato col cerotto di scopolamnina quello per il mal di mare, si chiama BONG, lui, non il cerotto.
Insomma il Bong dice che una volta che era andato in svizzera a prendere l'erba ma nel frattempo aveva fatto tappa a milano per prendere un animale da un amico suo, il Mon Ciccì.
Senonche arrivato a Bologna gli era salita la grappa che s'era fatto a sasso marconi, insomma stava dentro a una macchina decappottabile e sotto alla coccia del sole dice che ha vissuto un esperienza di pre-morte in autostrada, e vomitava e c'aveva pure il cappuccio che si era annodato e non riusciva più a snodarlo e era nero e attirava il sole.
il bong insomma mentre che andava in svizzera voleva la mamma e dice che lo psicologo della asl gli aveva detto di partire con gli amici per sganciarsi dalla mamma, solo che lui mò voleva la mamma, gli amici lo screziavano e allora non riesco più a scrive che me sto a morì da ride che stà storia non so come andava a finire ma c'aveva un finale comico col Mon Ciccì che alla fine se caga sotto all'uscita di Lainate Chiasso.
Vabbè insomma il bong dice che devo coltivare stì semini di una pianta che si chiama ipomea o una cosa del genere, che in gergo si chiama morning glory che te li fumi e sò boni. Dice che a Roma crescono una cifra bene, che lui c'ha un'amico sulla prenestina che l'ha messi sul terrazzo, che era venuto pure lui al pronto soccorso, ma non per i semini per altri cazzi. Dice che i semini crescono bene sulla Prenestina. Dice ma anche da altre parti.
Neurone mio, sorreggime te!
Fumare fa male, ma la sigaretta della buonanotte fa bene.
Mi stanno sul cazzo le infradito, soprattutto quelle da turista tedesco, soprattutto quando le porta chi non è nè turista nè tedesco. Mi danno fastidio. Io per casa mi ero comprata della ciabatte di paglia ma poi ci sono uscita dalla doccia e sono diventate inservibili, così vado in giro scalza per casa come sempre, e c'ho sempre i piedi zozzi. Devo ritirare la lavatrice che ho steso ieri. Dovrebbero inventare la biancheria usa e getta e anche le magliette, sarebbe più comodo, forse esistono già?
Ci stanno tanti insetticidi in commercio, anche innocui, del tipo quelli al piretro, che è una sostanza che si usa anche nei bambini coi pidocchi.
Ma io preferisco gli zampironi, quelli a forma di spirali, verdi, che puzzano di nube tossica.
Mi ricordano l'infanzia, quando ci facevo delle cose strane: ne mangiavo dei pezzetti, li tiravo appresso ai gatti, ci ammazzavo -sadica e bambina- le lucertole, a fuoco lento.
L'odore di zampirone è l'equivalente dell'odore di madelains in una recherche che non è del temp perdu, ma forse si.
Vabbè, stasera ho appicciato tre zampironi: guerra lampo. Senza areare il locale. Fumandoci sopra un cigarillo di dubbia provenienza.
Chernobyl in confronto era disneyworld.
Ho chiamato nonna (di anni 95) che lei in genere sa sempre come fare in questi casi, lasciamo perdere che adesso non ci sta più con la testa piucchealtro, comunque nonna dice c'è bisogno della zanzariera che a sentito al giornaleradio che è tornata la malaria.
Nonna ha sempre sentito un sacco di notizie inesistenti al giornaleradio, anche prima degli incresciosi episodi allucinatorio-senili in cui ha visto la sua bara (verde e a righe) in cucina, ritenendo peraltro Ella opportuno informarne il vicinato tutto a gran voce, in orari più consoni al sonno che al delirio bizzarro. Del resto vorrei vedere cosa fareste voi se vedeste la vosta bara in cucina, anche se non c'è.
Vabbè insomma, ho aperto la finestra, ecco, forse la cazzata è stato spruzzarci pure l'air-wich -quello in bomboletta per rinfrescare il cesso per capirci- ma alle bombolette spray non resisto, devo spruzzà.